Ai fini dell'adeguamento della versione definitiva del R.U. alle controdeduzioni di cui alla D.C.C. n. 02 del 21/01/2016 (controdeduzione alla osservazione n. 245) è stato necessario procedere alla riadozione di alcune sue previsioni sempre ai sensi dell’art. 17 della L.R. 01/05 (come prevede la disciplina transitoria dell’art. 231 della L.R. 65/2014).

Inoltre nel corso della  procedura di approvazione delle prevsioni del R.U. riguardanti il territorio rurale e le aree di trasformazione più significative seconda fase sono state inoltre effettuate, il Genio Civile ha richiesto appositi approfondimenti alle indagini idrauliche che hanno comportato modifiche significative alle carte della pericolosità idrauliche e conseguentemente alle classi di fattibilità, rispetto a quanto già adottato ed approvato nel primo stralcio di R.U.. In particolare l’approfondimento delle indagini idrauliche è stato effettuato in rapporto al nuovo reticolo idrografico regionale, approvato definitivamente nel 2013, che ha ricompreso, quali corsi d’acqua cui applicare la fascia di inedificabilità dei 10 metri già prevista dal R.D. 523/1904, ulteriori tratti della rete idrografica superficiale prima non considerati “acque pubbliche”.

 

Alcuni dei nuovi corsi d’acqua inseriti nel reticolo idrografico regionale e che presentavano possibili interferenze con aree di trasformazione o riqualificazione o con lotti interstiziali di nuova introduzione nell’ambito del R.U. sono pertanto stati oggetto di rilievo delle relative sezioni idrauliche e di nuova modellazione (ad esempio il fosso di Belvedere, il fosso di Villa Igea, il fosso della Torraccia e la Reglia dei Molini presso la zona industriale Alto Tevere).

Per ciò che riguarda la Reglia dei Molini, presso la Zona industriale Alto Tevere,  è stata definita una nuova pericolosità idraulica che incide in modo rilevante con le previsioni del R.U. adottato e, in particolare, con la TRpr 01 -Palazzetta che è stata quindi deperimetrata. Tale modifica sostanziale rispetto al R.U. adottato ha reso necessaria, anche in questo caso, la presente riadozione.

Nel termine di 60 giorni dal 13 luglio 2016 e quindi fino al 12 settembre 2016 chiunque può presentare osservazioni in merito alle presenti prevsiioni riadottate sia per ciò che riguarda gli aspetti strettamente urbanistici che quelli attinenti la procedura di Valutazione ambientale strategica.

 

 

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