Le leggi regionali toscane sul “governo del territorio” (L.R.T. 5/95 e, successivamente, L.R.T. 1/05), hanno superato il concetto di Piano Regolatore Generale Comunale ed hanno introdotto due diversi strumenti urbanistici generali di competenza del Comune che, nel loro insieme, sostituiscono il vecchio P.R.G.: il Piano Strutturale ed il Regolamento Urbanistico.
Il R.U. è l’atto di governo del territorio che attua, rendendole operative, le previsioni del Piano Strutturale disciplinando l'attività urbanistica ed edilizia per l'intero territorio comunale.
Tale atto di governo si compone di due parti: a) disciplina per la gestione degli insediamenti esistenti, valida a tempo indeterminato ; b) disciplina delle trasformazioni degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del territorio con scadenza quinquennale; tale disciplina cioè perde efficacia nei casi in cui, alla scadenza del quinquennio dall'approvazione del regolamento, non siano stati approvati i conseguenti piani attuativi o progetti esecutivi
La disciplina per la gestione degli insediamenti esistenti individua e definisce:
- il quadro conoscitivo dettagliato ed aggiornato periodicamente del patrimonio edilizio ed urbanistico esistente e delle funzioni in atto, al fine di definirne le regole per il recupero e riqualificazione e di individuare le aree e gli ambiti sui quali perseguire prioritariamente la riqualificazione insediativa;
- le aree all’interno del perimetro dei centri abitati nelle quali è permessa l'edificazione di completamento o di ampliamento degli edifici esistenti;
- le aree per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria nel rispetto degli standard;
- la disciplina del territorio rurale;
- la valutazione di fattibilità idrogeologica degli interventi, anche ai fini della valutazione degli interventi su aree soggette a vincolo idrogeologico, in base all'approfondimento degli studi di natura idrogeologica, geologica ed idraulica.
La disciplina delle trasformazioni degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del territorio individua e definisce:
- gli interventi di addizione agli insediamenti esistenti consentiti anche all'esterno del perimetro dei centri abitati;
- gli ambiti già costruiti interessati da interventi di riorganizzazione del tessuto urbanistico o di rigenerazione urbana;
- gli interventi che, in ragione della loro complessità e rilevanza, si attuano mediante piani attuativi;
- le infrastrutture da realizzare;
- il programma di intervento per l'abbattimento delle barriere architettoniche ed urbanistiche, contenente il censimento delle barriere architettoniche nell'ambito urbano e la determinazione degli interventi necessari al loro superamento, per garantire un'adeguata fruibilità delle strutture di uso pubblico e degli spazi comuni delle città;
- la individuazione dei beni sottoposti a vincolo ai fini espropriativi per pubblica utilità;
- la disciplina della perequazione ovvero di una disciplina che preveda la possibilità di l'attribuire un valore edificatorio uniforme a tutte le proprietà che possono concorrere alla trasformazione urbanistica di uno o più ambiti del territorio, prescindendo dall’effettiva localizzazione della capacità edificatoria sulle singole proprietà e dalla individuazione di spazi da riservare alla realizzazione di servizi (aree verdi, parcheggi e servizi di interesse collettivo).

Il Regolamento Urbanistico è un atto di governo che attua gli obiettivi di politica di governo del territorio della Amministrazione Comunale nel rispetto delle previsioni del P.S.; in tale procedimento di formazione è previsto il coinvolgimento di tutti gli interessati (categorie economiche, enti, associazioni, cittadini) volto al perseguimento della massima utilità pubblica del piano.
Al fine di promuovere un efficace percorso partecipativo nelle sezioni del sito web del Comune denominate “Verso l’adozione del Regolamento Urbanistico” e “La partecipazione” verranno messi a disposizione del pubblico tutti i documenti prodotti durante il procedimento di formazione del  R.U. aventi interesse per il pubblico ed i resoconti degli incontri e focus via via organizzati.
Il R.U. sarà adottato dal Consiglio Comunale e depositato per 60 giorni presso gli uffici comunali a libera visione del pubblico per la eventuale presentazione di contributi/osservazioni.
L’Amministrazione Comunale sarà poi chiamata ad analizzare i  contributi/osservazioni pervenuti, a controdedurre puntualmente ad essi e ad approvare poi definitivamente il Regolamento Urbanistico.
TEMPI PREVISTI: 9 mesi/1 anno per l’adozione del R.U., cui devono aggiungersi i tempi di controdeduzione e approvazione definitiva che dipenderanno dal numero di osservazioni pervenute.

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