Regione Toscana

E45, ieri il summit al Ministero del Lavoro. Cornioli: “Soddisfatti solo parzialmente”

Pubblicato il 6 marzo 2019 • Mobilità, Viabilità e Circolazione

Martedì 5 marzo i sindaci e gli amministratori della Valtiberina Toscana e della Valle del Savio sono stati ricevuti a Roma dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in merito alla questione della chiusura della E45. Il summit, tenutosi nella Sala Giugni del Ministero, è stato presieduto dal vice capo di Gabinetto Pasquale Staropoli. Presenti anche il Direttore degli ammortizzatori sociali Ugo Menziani, l’assessore alla Protezione Civile dell’Emilia Romagna Paola Gazzolo, l’assessore umbro ai Trasporti Giuseppe Chianella, il dirigente della Regione Toscana Paolo Grasso, assieme ai rappresentanti delle categorie economiche e dei sindacati.

Sul tavolo del Ministero, le misure di emergenza a favore dei territori maggiormente coinvolti dal sequestro del viadotto Puleto, provvedimento che ha scaturito una serie di disagi ingenti per il tessuto socio-economico dei comuni interessati dal percorso. Per i comuni della Valtiberina Toscana erano presenti il vicesindaco di Pieve Santo Stefano Claudio Marcelli e il sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli.

“L’incontro era incentrato sul tema degli ammortizzatori sociali. – spiega all’indomani Cornioli – Possiamo dirci soddisfatti solo in modo parziale. La buona notizia è che il Ministero del Lavoro ha scelto di farsi carico della problematica dei lavoratori dipendenti, dando la sua disponibilità per un intervento che potrebbe essere anche retroattivo per una durata massima di 180 giorni. La notizia cattiva è che nulla si è potuto decidere per quanto concerne le varie imprese industriali, artigianali, commerciali, turistiche e dell’autotrasporto messe in difficoltà da questa situazione, in quanto competenza del Ministero dello Sviluppo Economico, retto da Di Maio.”

Il primo cittadino biturgense ribadisce quindi il suo massimo interesse alla questione delle imprese in difficoltà, annunciando nuove iniziative in collaborazione con i colleghi sindaci ed amministratori delle zone colpite dalla chiusura del percorso. Tra queste, vi è la richiesta di un nuovo incontro per discutere assieme al vicepremier delle varie problematiche rimaste sul tavolo. “Le nostre aziende stanno affrontando una serie di disagi e costi aggiuntivi che stanno diventando sempre più pesanti. Continueremo ad attivarci per far sì che le comunità coinvolte siano tutelate nel modo più opportuno dal Ministero.”